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Scopri Il Mio Sistema In 5 Passi Per Ottenere Uno Script Di Vendita Super-Efficace. …Valido per qualsiasi Network

Ti sarebbe piaciuto uno script già impacchettato, pronto da “recitare”?

 

Mi mi spiace dirlo, ma gli script pronti e funzionanti non esistono.

 

O meglio, esistono, ma non saranno mai efficaci quanto le strategie che svelerò quest’oggi in questo articolo.

 

Quindi, fai tesoro di ciò che leggerai.

 

Ciò che spiegherò, se applicato, potrà fare una differenza colossale nel 99.9% dei business di Network Marketing.

 

Senza dunque perderci in ulteriori convenevoli…

 

Partiamo subito.

 

STEP N.1 – Trovare il perchè.

 

Per prima cosa occorre trovare il motivo per cui una persona si è spinta a chiederci maggiori informazioni.

 

Quello che bisogna fare dunque, è andare a sviscerare (attraverso delle domande) i reali motivi che hanno spinto quella determinata persona a contattarci.

 

“Vuole risolvere dei problemi?”

 

“Vuole cambiare la sua vita?”

 

“Vorrebbe sapere meglio di cosa ci occupiamo?”

 

etc. etc. etc…

 

Successivamente occorre scoprire la storia passata e la situazione attuale di quella persona specifica.

 

“Ha già in precedenza provato a risolvere i suoi problemi?”

 

“Di cosa si occupa?”

 

“Perché oggi ha questo problema?”

 

…e via discorrendo.

 

Solo conoscendo la sua storia passata e il perché si è spinta a contattarci, saremo in grado di anticipare le sue obiezioni e quindi passare alla fase due.

 

E questo non farà altro che consolidare il nostro “rapporto” appena creatosi in chat.

 

STEP N.2 – Anticipare le obiezioni.

 

Questa fase la è più critica.

 

Infatti, è la fase in cui si determina se la vendita avverrà oppure no.

 

In questa fase, occorre scoprire quali sono le obiezioni e le credenze (positive e negative) che quella determinata persona ha in merito a ciò che noi vendiamo.

 

Così facendo, potremmo giocare d’anticipo…

 

Smontargli le false credenze…

 

Distruggergli le obiezioni…

 

Aggiustare la mira della nostra trattativa di vendita e passare con successo ed agilità alla fase educativa.

 

In che modo si portano a galle le obiezioni e le false credenze?

 

Facendo domande. Interessandosi alla persona.

 

Tienilo sempre a mente: “chi pone domande, controlla la conversazione.”

 

STEP N.3 – Educare il potenziale cliente.

 

Una volta scoperto il perché una determinata persona si è spinta a chiedere maggiori informazioni, occorre “scaldarla” e “prepararla” alla vendita.

 

Mi spiego meglio.

Quando un potenziale cliente ci contatta, molto spesso non sa niente riguardo ciò che noi facciamo o vendiamo.

 

Di conseguenza, ogni minima cosa che gli proporremo, senza un’adeguata fase educativa, potrebbe giocare a nostro svantaggio.

 

Ecco perché il terzo step è la “fase educativa”.

 

Ovvero la fase in cui facciamo capire al potenziale cliente, che il problema che ha è risolvibile e che noi abbiamo la soluzione.

 

Come si fa ad educare una persona e prepararla all’acquisto?

 

Esistono vari metodi.

 

Quale scegliere dipende da dove si è originata la chat e da che risorse abbiamo a disposizione.

 

Io e mio fratello Stefano, per educare i nostri potenziali clienti, utilizziamo molto i gruppi Facebook…

 

…oppure, in certe occasioni, utilizziamo degli “screenshot testimonianze” che mandiamo direttamente in chat.

 

Tutto dipende dall’origine e l’andamento della conversazione.

 

STEP N.4 – Chiusura.

 

Giunto a questo punto, se abbiamo eseguito tutti gli altri steps correttamente, il nostro potenziale cliente ha capito di avere un problema…

 

Ma ha anche capito che la miglior soluzione a quel problema la possediamo noi.

 

Adesso occorre chiuderlo.

 

Occorre scambiare i suoi soldi con la soluzione che noi abbiamo.

 

Un metodo esatto…

 

Da copiare e incollare…

 

Come ho detto all’inizio di questo articolo, purtroppo non esiste.

 

Tutto, anche qua, varia da situazione a situazione.

 

Ecco alcune cose da tenere in considerazione:

 

  • Essere ferrei: se diciamo che la soluzione al quel determinato problema è quella, non dobbiamo tirarci indietro.

 

  • Sicurezza: in fase di trattativa occorre essere sicuri e certi di quello che stiamo facendo. In caso contrario la persona che abbiamo di fronte se ne accorgerà…

 

… e rischiermo di mandare in fumo la vendita.

 

  • No timore: non stiamo derubando nessuno, forniamo una soluzione ad un determinato problema.

    Venderla non farà altro che aiutare il nostro potenziale cliente a stare meglio.

 

Non bisogna provare nessun timore nel chiedere soldi in cambio.

 

  • NO improvvisazione: in caso di domande “scomode”, a cui non sappiamo rispondere, la miglior cosa è ammetterlo.

    Niente vende più della sincerità.

 

Giunti a questo punto, se abbiamo seguito tutto il processo alla lettera, la trattativa di vendita andrà a buon fine.

 

Tuttavia, è possibile che non fili tutto liscio.

 

Come ci si comporta quindi se la trattativa non dovesse prendere la giusta piega?

 

Eseguendo delle azioni di follow-up.

 

STEP N.5 – Follow-up.

 

Per quanto impegno possiamo metterci, alcune volte può capitare che delle persone, in fase di chiusura, non saranno pronte ad acquistare.

 

Di conseguenza, in caso dovessimo ricevere come risposta un “no”, l’ultima cosa che dobbiamo fare è prenderlo sul personale.

 

Le persone per natura tendono a procrastinare SEMPRE.

 

Ecco quindi che entra in gioco il famigerato (e abusato) “follow-up”.

 

Ovvero un’azione di ri-contatto con la quale ci riproponiamo al potenziale cliente (che in passato ci ha detto “no”) chiedendogli nuovamente se è pronto a comprare oppure no.

 

Ovviamente ho banalizzato, ci sono dei modi ben precisi per farlo…

 

Ma il concetto è questo.

 

Ovviamente anche qua, non ci dobbiamo aspettare per forza un “sì”, anzi spesso e volentieri riceveremo dei “no”.

 

BONUS – Tracciare i dati.

 

Con quante persone abbiamo parlato oggi?

 

In quanti hanno acquistato?

 

In quanti ci hanno detto che “ci devo pensare”?

 

Questi dati vanno tracciati.

 

Come?

 

Scrivendo tutto su carta, oppure utilizzando un foglio Excel come il sottoscritto.

 

Le informazioni da tener traccia non sono infinite, ma è di fondamentale importanza averle sempre sotto mano e registrate.

 

Altrimenti non sapremo in che direzione stiamo andando e se stiamo migliorando oppure no.

 

Questo sopra spiegato è il processo step by step che io e mio fratello Stefano utilizziamo giornalmente per portarci a casa i risultati che abbiamo.

 

Spero che ti possa essere stato d’aiuto.

 

Come sempre, dalla Capitale è tutto,

 

Andrea Orrù – Networkers da 6 cifre annue nette!

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